L'altra settimana mi è arrivata una mail, molto scherzosa, che recitava più o meno così "seguo la tua pagina di facebook e mi son chiesta: ma perchè ultimamente metti solo foto di Alice?". La risposta è semplice, sono in stra-ridardo con alcune consegne e ho delle foto di Alice che risalgono ad agosto 2012 ma che sono in coda a taaaaanti altri lavori, per cui le preparo nei ritagli di tempo.
Ma c'è anche un altro motivo piuttosto importante. Posso tranquillamente definire Alice come la mia musa. Che detta così fa ridere anche me, che mi conosco e conosco quello che succede quando mi incontro con lei (e che si può riassumere in cibo, agguati dietro le porte e b-movie della peggior specie).
Ho iniziato a fotografare Alice nel 2009 e tutto nacque per sfida: Alice è sempre stata una bella ragazza ma non veniva mai bene in foto, era addirittura schiva verso l'obiettivo proprio perchè sapeva che il risultato sarebbe stato ingrato. Le prime foto son venute bene. Poi sempre meglio. Ha imparato a posare, a conoscere il proprio corpo, più o meno tutto quello che fanno tutte le modelle.
Ma il bello di Alice è che non è, e per sua natura non sarà mai, una modella, almeno di quelle classiche. Alice ascolta sempre quello che le si chiede, lo mette in discussione, con lei c'è sempre il rischio di non portare a casa una foto come la vogliamo perchè lei non sovrappone le pose di sicurezza, quelle in cui sa di venire bene, a ciò che le viene chiesto. Se si sbaglia a guidare Alice, la foto non viene, punto. Questa è una ginnastica fotografica eccezionale.
Alice ha il dono di saper rappresentare esattamente quello che ho in mente. Se penso ad una foto o ad un progetto, mi è facilissimo pensarlo con lei. Prima ne parliamo, le espongo i miei obiettivi e i limiti che voglio raggiungere, poi lei aggiunge di suo o corregge il tiro. Questo perchè è anche una ragazza intelligente. Quando scattiamo insieme ci sono momenti di chiacchiera, momenti di riso (spesso, spessissimo) e poi improvvisamente entra nella parte e in quel momento mi emoziono perchè so di stare per scattare quel set di foto per cui ci si è preparati, abbiamo comprato quel che serviva, siam magari andati in luoghi improbabili.
Se propongo Alice come modella ai miei allievi è perchè non voglio che imparino che il soggetto fotografato sia invece un oggetto che sta lì, in posa e sorride o si imbroncia. Oltre al sorriso e al broncio ci sono dei limiti da esplorare, ci sono dei racconti da narrare e trovo che avere lei sia la miglior materia prima per osare.
Questa è in parte la ia risposta sul "perchè sempre Alice". Perchè io fotografo per lavoro ma fotografo anche per passione. E quando fotografo per passione mi si formano delle immagini in testa e Alice è la persona che meglio si adatta a queste immagini. Forse è proprio quella che le ispira.

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